Bio Orgonica

Agricoltura BioOrgonica

BioOrgonico

BioOrgonic3

  • Agricoltura bio orgonica

Questo nome coniato da Gianmaria Barbotto nel 2001 , vuole significare l’assoluta importanza dell’Orgonica nella scienza basilare per la vita umana che è l’agricoltura.

Così come le perturbazioni nel nostro sistema boreale transitano da nord Ovest a Sud Est, varcando ed interagendo con griglie energetiche, tali energie transitano con logiche vettoriali molto simili, vorticando e generando toroidi che entrando in equilibri vettoriali, permettono a tutto il regno dei viventi, piante nel nostro caso, l’assimilazione delle risorse vitali, basate non solo su luce e sali minerali , simbionti ed ormoni…. Ma sul vero segreto della vita….

“ L’orgonica ed il tessuto elettromagnetodinamico che tutto pervade Etere”.

Due proprietà fondamentali dell’etere:

1.La geometria del moto naturale dell’etere.

2.Il livello di “affinità” dell’etere nei confronti di diversi tipi di materiale. Iniziamo dal primo punto: l’etere non si muove attraverso le dimensioni con un movimento qualsiasi ma seguendo una geometria ben precisa. Tale geometria la ritroviamo ovunque in natura perché essendo l’etere la quintessenza da cui tutto ha origine è naturale che in natura i “sistemi”(galassie, piante, vita biologica, movimento dei pianeti…..) seguano tale movimento o che ne memorizzino “l’impronta”. Ovviamente tale geometria è la spirale o “vortice”, più nel dettaglio l’etere si muove secondo la spirale “phi” o sezione aurea di Fibonacci.

Il primo principio ci insegna quindi che se volessimo sfruttare l’energia dell’etere, presente ovunque e in quantità infinita, dovremmo seguire il suo movimento. Sorge spontanea la domanda…ma cosa dobbiamo utilizzare per catturare quanto più etere possibile e concentrarlo in un punto in modo da sfruttarne l’energia?

Qui interviene il secondo principio che ci descrive il comportamento dell’etere nei confronti dei diversi tipi di materiali usati. E’ vero che l’etere compone tutti gli atomi di tutti gli elementi esistenti in natura ma ciò non significa che si comporti sempre alla stessa maniera con i vari tipi di elementi. Per fare un esempio è come dire che tutti gli animali terrestri e volatili respirano l’aria, ma ovviamente ognuno ha un modo diverso di inspirarla ed espirarla pur basandosi sui stessi principi.

Un cavallo ha un sistema respiratorio diverso da quello di un falco pur respirando la stessa aria e basandosi sui stessi principi di assorbimento. Se vi piace l’esempio potete pensare all’etere come all’aria…l’etere è l’aria che gli atomi respirano! In realtà ogni materiale lo assorbe o lo riflette in maniera differente a seconda dei suoi legami molecolari….

Ogni pianta ogni creatura verde è un mosaico individuale ed infinitamente capace di mutare in funzione della sopravvivenza! . Ci sono materiali che lo assorbono senza influenzarne in maniera significativa la velocità di movimento e il moto a spirale e questi sono i materiali organici. Materiali che si lasciano permeare dall’etere e lo rallentano come il cemento e la plastica. Materiali che in parte si lasciano attraversare dall’etere e in parte lo riflettono come i metalli ferromagnetici e paramagnetici.

Materiali che lo riflettono quasi del tutto come i metalli diamagnetici…dico quasi del tutto perché un minimo di assorbimento c’è sempre essendo gli atomi stessi dei vortici di etere. Materiali che fungono da “pompa” per l’etere accelerandolo ed entrandovi anche in risonanza e questi sono i cristalli……

Poi ci sono due sostanze che lo assorbono “voracemente” per trattenerlo e memorizzarne anche il pattern frequenziale…sono l’aria e l’acqua. Ora conosciamo i due principi cardine della vita basata sulla sintropia. Con la sintropia si ha una aggiunta di energia nel sistema aumentando quindi il livello di ordine…con l’entropia si ha un degrado di energia con un incremento del livello si disordine. Ogni cosa (oggetti, colori, suoni, alimenti, ecc.) ha una sua propria vibrazione.

Queste vibrazioni (o energia sottile) possono essere facilmente misurate con radioestesia utilizzando un particolare grafico raffigurante il biometro,  ossia una scala graduata delle energie sottili.  

La Light Blue Dolphin, con le sue ricerche nell’ambito della Cimatica, ha la prova che la vibrazione, il suono, influenza la materia. Essa dimostra in modo sensazionale il rapporto tra forma e frequenza, rapporto che è alla base di tutto ciò che esiste. Il suono genera le forme e le recenti esperienze sul movimento ondulatorio confermano un nesso tra onde, sostanza e forma, riguardante anche tutti gli organismi. Tutti gli studi e gli esperimenti condotti con l’utilizzo di frequenze d’onda confermano studi ed esperienze che risalgono ad antiche civiltà secondo le quali ogni suono, quindi ogni onda vibratoria è in collegamento con una forma nello spazio, da essa generata e tenuta in vita e in movimento. Dalla stessa consapevolezza nasce quella famosa asserzione di Pitagora per cui la geometria è musica solidificata. Studiosi ci hanno mostrato forme molteplici, alcune geometriche, da noi conosciute come simboli, croci, stelle, ecc., sono prodotte da vari tipi di vibrazione. Quindi se ogni suono, onda, movimento, pensiero, sentimento creano forme, anche noi di conseguenza stiamo continuamente creando forme, perché abbiamo la stessa natura vibratoria. Il pianeta depredato ha la necessità di modificare tecnologicamente le risorse per rigenerarsi con le logiche di agricoltura in sintropia bio orgonica …. Consumiamo la produzione di un pianeta e mezzo ogni anno. Usque tandem? Questo significa che quando siamo solo alla fine di agosto e già “l’animale intelligente” di questo pianeta ha consumato tutte le risorse che la Terra può rigenerare in un anno. Per i prossimi quattro mesi andremo in debito con l’ambiente nel quale viviamo. In sostanza, ci comportiamo con la natura con gli stessi sciagurati criteri che applichiamo in economia: contrarre debiti che si replicano e si aumentano in modo indefinito e incontrollabile. Altri dati significativi ci vengono forniti dal monitoraggio dell’ambiente: se tutto il mondo consumasse come gli Stati Uniti, ci vorrebbero sette pianeti ogni anno per fornire le risorse necessarie; se fosse come l’Europa ce ne vorrebbero 3. L’Italia (“virtuosa” anche in questo) consuma ogni anno il corrispondente di 4 pianeti. Se questi dati non fossero mitigati da quelli che chiamiamo “paesi sottosviluppati” le dimensioni del problema globale sarebbero dunque ben peggiori. A questo punto c’è da domandarsi chi sia davvero il “sottosviluppato”. Chi vive, a livello ambientale, in modo scriteriato (soprattutto nei confronti delle generazioni future), o chi, per scelta o per circostanze, conduce uno stile di vita sostenibile ancora per millenni? Utilizzando nuove logiche di coltivazione, il gruppo di delfini azzurri applicano suono, generatori orgonici, acque opportunamente modificate da risonanze benefiche e sistemi anticrittogamici naturali, imperano sulla biodiversità che genera il vero carattere che dominerà l’agricoltura del futuro…  Nuova logica di produzione di colture alimentari e non senza inquinare, utilizzando anticrittogamici biologici compatibili con la Natura…. Tutto è simbionte in armonica produttività senza offendere la Natura.

Gianmaria Barbotto